Nel cuore di Castellana Grotte, la Parrocchia “Il Salvatore” è diventata casa e laboratorio educativo per tanti ragazzi e ragazze del quartiere.
Qui, l’esperienza del doposcuola, nata grazie alla collaborazione tra l’associazione Stalagma e la Caritas parrocchiale, è molto più di un aiuto nei compiti: è un’alleanza di adulti che credono nei giovani, nei loro sogni, nei loro talenti ancora in cerca di direzione.
Ogni pomeriggio, tra libri, quaderni e risate, si costruisce una comunità che impara insieme.
Lì, chi insegna non trasmette solo nozioni, ma ascolta, incoraggia, custodisce.
E chi impara, pian piano, scopre di poter riuscire, di valere, di essere atteso.
L’educazione qui non è mai solo istruzione, ma un atto di fiducia: un seme piantato nel terreno della vita perché un giorno germogli in libertà.
È la Chiesa che si fa scuola di umanità, che accompagna, che attende, che scommette sul futuro dei più piccoli.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4, 26-32)
26Diceva: "Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; 27dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. 28Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; 29e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura".
30Diceva: "A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? 31È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; 32ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra".
dall'esortazione apostolica del Santo Padre LEONE XIV, Dilexi te, n. 72
L’educazione dei poveri, per la fede cristiana, non è un favore, ma un dovere. I piccoli hanno diritto alla conoscenza, come requisito fondamentale per il riconoscimento della dignità umana. Insegnare ad essi è affermarne il valore, dotandoli degli strumenti per trasformare la loro realtà. La tradizione cristiana considera il sapere come un dono di Dio e una responsabilità comunitaria. L’educazione cristiana non forma solo professionisti, ma persone aperte al bene, al bello e alla verità.
Gesù parla del Regno di Dio come di un seme che cresce in silenzio. Così è anche l’educazione: un lavoro lento, nascosto, paziente, dove il frutto arriva solo con il tempo. Nella Parrocchia del Salvatore, l’amore educativo si fa fiducia nella crescita, anche quando non si vedono subito i risultati.
Il doposcuola è il campo dove il Vangelo germoglia nella quotidianità: nella cura, nell’ascolto, nella fiducia che ogni ragazzo porta in sé un seme di bene pronto a fiorire.
In quali luoghi della tua vita puoi seminare speranza, anche se non vedrai tu stesso il frutto?
Nel doposcuola della Parrocchia Il Salvatore, siediti tra i banchi o accanto ai tavoli dove ogni giorno studiano i ragazzi.
Guarda gli oggetti attorno a te - libri, penne, zaini, sedie - e pensa al cammino silenzioso che ognuno di essi rappresenta: tempo, impegno, fiducia.
Prendi un foglietto e scrivi una parola di crescita (come “pazienza”, “fiducia”, “coraggio”, “costanza”, “curiosità”…).
Poi appoggialo su uno di quei banchi, come segno di preghiera per chi vi siederà domani.
Rimani qualche istante in silenzio: immagina quel ragazzo o quella ragazza che, anche solo grazie a un piccolo gesto, potrà sentirsi creduto e accompagnato.
Educare è preparare il terreno, anche quando non si conoscono i frutti.
Alla luce di quanto letto, vissuto, riflettuto, condiviso… inserite qui le parole che sintetizzano l’esperienza.
Durante il Giubileo della Speranza lancia una esperienza per tutti i giovani e le loro comunità di riferimento: Tracce di Speranza.
E' la prima Diocesi a investire nel progetto nato da Agesci Branca R/S e propone l'esperienza lanciandola durante la Giornata mondiale dei poveri del 16 novembre 2025.