Il quartiere San Pietro Piturno, a Putignano, è una periferia: un luogo abitato da persone, storie, fatiche, ma anche da una forza silenziosa e autentica.
Per molti, è un posto “ai margini”; per chi lo vive, è casa, comunità, possibilità.
In questo quartiere la Chiesa e diverse realtà sociali hanno scelto di stare dentro, non sopra: di ascoltare, di camminare, di creare legami.
Nelle strade di Piturno, il Vangelo prende forma nel gioco dei bambini, nelle mani che si aiutano, nei volti che non si arrendono.
Le periferie non sono luoghi da evitare, ma punti di partenza dove la speranza nasce concreta, capace di cambiare anche il centro.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 2, 13-17)
13Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. 14Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì.
15Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. 16Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?". 17Udito questo, Gesù disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".
dall'esortazione apostolica del Santo Padre LEONE XIV, Dilexi te, n. 76
La santità cristiana spesso fiorisce nei luoghi più dimenticati e feriti dell’umanità. I più poveri tra i poveri – coloro che non solo mancano di beni, ma anche di voce e di riconoscimento della loro dignità – occupano un posto speciale nel cuore di Dio. Sono i prediletti del Vangelo, gli eredi del Regno (cfr Lc 6,20). È in loro che Cristo continua a soffrire e a risorgere. È in loro che la Chiesa ritrova la chiamata a mostrare la sua realtà più autentica.
Gesù non teme i confini: li attraversa. Va dove gli altri non vanno, siede con chi è scartato, trasforma la distanza in incontro.
Il quartiere San Pietro Piturno è un luogo che racconta questo stesso Vangelo: la scelta di essere presenti nelle periferie, dove la fragilità convive con la bellezza, e dove Dio si manifesta nei gesti semplici di chi costruisce comunità. Il Vangelo qui non arriva dall’alto: nasce dal basso, tra le case e le strade dove la vita resiste.
Gesù non ha paura di entrare nelle case considerate “scomode”.
Quali periferie — geografiche, sociali o interiori — ti spaventano, e come potresti abitarle con lo sguardo di Gesù?
Cammina per una via del quartiere San Pietro Piturno.
Guarda i volti, le case, i muri.
Poi fermati in un punto qualsiasi e, in silenzio, fai un segno di croce.
Il gesto ricorda che ogni strada può diventare via di Vangelo, se qualcuno sceglie di attraversarla con amore.
Alla luce di quanto letto, vissuto, riflettuto, condiviso… inserite qui le parole che sintetizzano l’esperienza.
Durante il Giubileo della Speranza lancia una esperienza per tutti i giovani e le loro comunità di riferimento: Tracce di Speranza.
E' la prima Diocesi a investire nel progetto nato da Agesci Branca R/S e propone l'esperienza lanciandola durante la Giornata mondiale dei poveri del 16 novembre 2025.